FAQ

Che cos’è una serie speciale sostitutiva?

Con tale espressione si intende una produzione suppletiva di banconote rispetto alle serie ordinarie, onde sostituire eventuali banconote difettose nel processo di fabbricazione e ciò spiega la loro rarità sul mercato numismatico. Sono caratterizzate da due particolari che la distinguono rispetto alle emissioni ordinarie:

1)    La particolare lettera iniziale della composizione alfanumerica ( “w”, “z” e “x”)

2)    La mancanza del decreto di fabbricazione ( o di creazione) sulle stesse, in quanto l’autorizzazione alla loro emissione è già data con quella dell’emissione ordinaria.

Tali emissioni sono tipiche della Repubblica, in quanto durante il regno, se al controllo un biglietto risultava difettoso, veniva eliminato dalla mazzetta senza ulteriore sostituzione. 

Che cos’è un biglietto “campione”?

Un biglietto campione non è una nuova tipologia di biglietto, ma rappresenta una particolare caratterizzazione dello stesso, in virtù di segni caratteristici che privano l’emissione in oggetto di valore legale, rendendolo inadeguato alla circolazione. Infatti con tale tipo di emissione ogni Banca Centrale, intende presentare i nuovi esemplari prodotti alle altre Banche Centrali degli altri paesi, aderenti alla Unione Monetaria Mondiale, sia per motivi conoscitivi che per ragione di sicurezza mediante il confronto con gli esemplari in circolazione. Esistono diverse versioni di biglietti campione a partire dalle banconote della Banca Nazionale nel Regno già divenuta Banca d’Italia, ( che presentavano la matrice completa, con la parola “SAGGIO” impressa in nero e la perforazione “ANNULLATO”) fino a giungere all’ultima generazione di biglietti,  la quale si caratterizza per tali elementi:

1)    Sovrastampa del termine “CAMPIONE” in rosso ai quattro lati del biglietto

2)    Presenza del contrassegno di stato e delle firme di convalida

3)    Numerazione azzerata (AA 000000 A)

4)    Sovrastampa “SPECIMEN” nel retro o sua perforazione centrale

5)    Presenza del numero di controllo dell’emissione campione impressa in nero, nella parte alta del biglietto (con progressivo da 1 a 300)  

Che cosa si intende per “tipologia” di un biglietto?

La tipologia di un biglietto si basa innanzitutto sui segni distintivi ed identificativi del biglietto, racchiusi nel decreto delle caratteristiche ( la cui attenta lettura si rinvia nei faq). Pertanto il concetto di tipologia si distingue da altri fenomeni legati all’emissione come le varianti, gli errori di stampa, le caratterizzazioni ( come le serie speciali sostitutive) e le personalizzazioni numeriche ( vedi nei faq).

Inoltre, secondo alcuni contributi di analisi, che qui condividiamo, una nuova tipologia può anche essere rappresentata da un biglietto che rechi una modifica nella intestazione di firma del direttore o del governatore ( ad esempio: i biglietti firmati dal vice direttore generale Canovai, in attesa della nomina del nuovo direttore da parte della Banca d’Italia, durante il primo semestre del 1919 ed autorizzati da apposito decreto).

Infine, un’altra tipologia può essere rappresentata da due biglietti, che seppur identici nelle caratteristiche, si distinguono per il periodo in cui ha avuto corso l’emissione ( ad esempio: Il mille lire Barbetti grande M /B.I. decreto 11.08.43 appartenente al Regno; ed il mille lire Barbetti grande M/B.I. decreto 12.07.46 appartenente alla Repubblica)

Che cosa si intende per “personalizzazioni numeriche” dei biglietti?

Tutte le banconote possiedono un numero di serie composto da lettere e/o numeri; la progressività dei numeri rende possibile particolari combinazioni di cifre, che negli ultimi anni stanno catturando un nuovo bacino di mercato collezionistico e che si vanno ora a descrivere:

1)    NUMERI BASSI:  in una tiratura, che può anche raggiungere il milione di pezzi  si distinguono i primi numeri dell’emissione fino a 100 esemplari…000.001; 000.002; 000.100.

Inoltre, in questa categoria, si distinguono ulteriormente le emissioni NUMERI UNO (000.001) che hanno una quotazione in genere maggiore, ed i NUMERI PRIMI ( fino a 000.010)

2)    INIZIO TIRATURA : poiché ogni tiratura ha come progressivo una lettera, l’inizio di tiratura ( A 01/ AA…A) è in genere più ricercato sul mercato e possiede una quotazione maggiore rispetto alle serie successive.

3)    BIGLIETTI POKER: proseguendo nella numerazione si arriverà ad una combinazione numerica del tipo 333.333; 444.444;….e tale presenza contemporanea di numeri identici caratterizza in modo particolare una data emissione.

4)    NUMERI SEQUENZIALI: presenza di combinazioni numeriche del tipo 234.567; 123.456; con cifre successive.

5)    NUMERI RADAR: rappresenta una combinazione numerica palindroma ( cioè leggibile sia da sinistra che da destra) del tipo 459.954; 268.862 

Che cosa si intende con la locuzione “antiche banche”?

Con tale locuzione ci si riferisce a tutte quelle banche italiane, preunitarie che postunitarie, le quali hanno preceduto nella loro attività di emissione la Banca d’Italia nata nel 1893 ( ad esempio il Banco di Napoli, il Banco di Sicilia, la Banca Nazionale nel Regno, la Banca Romana, la Banca Nazionale negli Stati Sardi, la Banca Adami, la Banca Nazionale Toscana, Banca Toscana di Credito, etc)

Che cos’è il corso forzoso di un biglietto?

Per corso forzoso di un biglietto si intende la sua inconvertibilità in monete metalliche ( in genere metallo prezioso). Nel 1866 a seguito della prima crisi della lira italiana, col decreto n.2883/66 venne dichiarato il corso forzoso della lira che cesserà il 12 aprile 1884, quando, a seguito di un altro decreto, riprende la libera convertibilità della cartamoneta in monete d’oro ed argento. Sempre nel 1884, per far fronte al ritiro dei biglietti già consorziali e dunque, limitare la circolazione metallica, vengono emessi Buoni di Cassa e Biglietti di Stato, della cui gestione si fa carico il ministero del Tesoro ( per ulteriori dettagli si rinvia alla trattazione sulla storia della lira presente in questo sito)  

Che cos’è il corso legale di un biglietto?

Per corso legale si intende la obbligatorietà del regime di circolazione, con pieno potere liberatorio, di una data emissione, statuita da una norma dello stato e tale condizione si contrappone al regime di circolazione cosiddetta “fiduciaria” che si basa su una mera adesione sociale e su un utilizzo di fatto di una data emissione ( eloquente esempio di circolazione fiduciaria sono i “biglietti fiduciari” detti anche abusivi, apparsi nella seconda metà dell’800, cui è dedicato uno specifico faq).In Italia l’art 693 c.p. sancisce che “ Chiunque rifiuta di ricevere per il loro valore, monete aventi corso legale nello stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a 30 euro” (mentre, fino al 1981, tale rifiuto costituiva addirittura un reato punito con pena detentiva)La cessazione del corso legale di un biglietto è giuridicamente sancita da un decreto di demonetizzazione.

Che cosa si intende per “titoli provvisori” della Banca d’Italia?

Per titolo provvisorio della Banca d’Italia si intende un biglietto a corso legale equivalente ad un biglietto di banca e dunque pagabile a vista e al portatore, con pieno potere liberatorio e convertibile sia in biglietti di banca che in AM Lire. Tale emissione è circolata in Italia dal 24 luglio 1946 al 20 giugno 1953 (giorno in cui è andata fuori corso) e si è resa necessaria a seguito degli eventi bellici che resero non possibile la preparazione di specifici bozzetti per nuove banconote; fu pertanto adottato il disegno utilizzato per l’emissione dei propri Vaglia Cambiari aggiungendo al diritto il Contrassegno di Stato.

Qual è stata l’ultima emissione della Banca d’Italia?

Se per emissione si intende la tipologia, l’ultima emissione è stata il biglietto da lire 500.000 Raffaello decreto 13.05.1997 disegnato da G. Savini ed inciso da Trento Cionini e da Capponi. Se per emissione, si intende invece l’ ultimo biglietto materialmente prodotto, è stato il 5.000 lire “Bellini” disegnato da G. Savini ed inciso da Trento Cionini, presso la stamperia della Banca d’Italia sita in via Tuscolana, a firme del Governatore Fazio e del Cassiere Amici. Erano le ore 12 di giovedì 27 luglio del 2000, quando terminò la produzione della lira italiana: da questo momento, si è entrati in una nuova epoca monetaria.

 

 

Che cos’è la “cornice” di una banconota?

La cornice di una banconota rappresenta un elemento decorativo ed identificativo di un biglietto, di natura floreale, architettonica o stilizzata, tipico delle antiche emissioni, che racchiudeva e definiva il campo del biglietto, entro cui erano inseriti gli elementi grafici e cromatici dello stesso.

 

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